TAP: la contesa strada del gas

20 aprile 2015 by

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E’ una storia per certi versi un po’ bizzarra, quella del TAP, la Trans Adriatic Pipeline, cioè il tratto finale del gasdotto che dopo aver superato il Mar Nero e i monti dei Balcani, passando sotto il Mare Adriatico porterà in Italia il gas naturale estratto dal lontano Azerbaijan. Sulla carta non si comprende come mai anche per questa infrastruttura si sia scatenata localmente una opposizione che sta creando qualche problema alla realizzazione dell’opera, con proteste dei cittadini della zona interessata (non particolarmente veementi a dire il vero) e ricorsi amministrativi. Sarà il caso di ricordare che il gasdotto è un normalissimo tubo di acciaio che porta gas naturale a pressione, ovvero con una tecnologia sperimentatissima. Sarà anche il caso di sottolineare che a parte il tratto sottomarino sul territorio italiano il gasdotto TAP marcerà per soli otto chilometri, dalla spiaggia di San Foca allo stabilimento di Melendugno, sempre in provincia di Lecce, dove il gas verrà ripressurizzato per essere poi immesso nella rete nazionale di Snam. Otto chilometri ovviamente percorsi un metro e mezzo sottoterra e con il gasdotto completamente invisibile: la società costruttrice giura che non verrà abbattuto neanche un albero di olivo, e che tutto ciò che verrà toccato durante la posa dei tubi (larghi 90 centimetri) verrà rimesso a posto esattamente come stava prima…

 

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