Sogin apre le porte delle centrali nucleari italiane ai cittadini

18 aprile 2017 by

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Dopo il successo di adesioni registrato nel 2015, torna “Open Gate” con la seconda edizione che vede l’apertura ai cittadini degli impianti nucleari in decommissioning nei giorni di sabato 6 e domenica 7 maggio, con l’obiettivo di garantire informazione, trasparenza e partecipazione.

 

L’iniziativa è promossa da Sogin, la soci​età di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi compresi quelli prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare, per garantire la sicurezza degli italiani, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future.

 

Più di 3.000 visitatori potranno iscriversi online su www.sogin.it e conoscere le modalità e le tecnologie adottate nello smantellamento degli impianti nucleari e nella gestione dei rifiuti radioattivi.

 

Durante questa seconda edizione sarà possibile visitare l’impianto Eurex di Saluggia (Vercelli), destinato in passato alla ricerca sul riprocessamento del combustibile irraggiato.

 

L’iniziativa coinvolge inoltre le quattro centrali nucleari di Trino (Vercelli), che raggiunse il record mondiale di funzionamento a piena potenza, Caorso (Piacenza), la più grande del nostro Paese, Latina, la primogenita centrale italiana che all’epoca della sua entrata in esercizio era la più potente d’Europa, e Garigliano (Caserta), impianto progettato da Riccardo Morandi, con la sua caratteristica “sfera” che racchiude il reattore.

 

Per i siti nucleari di Saluggia, Trino, Caorso e Garigliano sono previsti due diversi percorsi di visita: “zona controllata” e “zona non controllata”. Nel primo caso si tratta di un ambiente di lavoro il cui accesso, per motivi di protezione dalle radiazioni ionizzanti, è regolamentato da specifiche procedure ed è vietato ai minori, a differenza della “zona non controllata” alla quale possono accedere, se accompagnati, anche i bambini da sei anni in su. Per la centrale di Latina è programmato invece solo un percorso “zona non controllata”.

 

A guidare le visite – della durata di due ore – ci saranno i tecnici Sogin che racconteranno la storia di questi siti industriali, unici nel loro genere, e il lavoro che svolgono quotidianamente con l’obiettivo di chiudere il ciclo nucleare italiano, garantendo la sicurezza della popolazione e dell’ambiente.

 

Per tutte le info sulle prenotazioni, visitate il sito.

 

A cura della Redazione di Now How

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