SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: come capire cosa costa e cosa vale…

10 maggio 2017 by

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Tutte le persone conoscono il prezzo delle cose,

ma soltanto alcune ne conoscono il vero valore.

Oscar Wilde

 

 

 

Se si fosse forzati a distillare una sola caratteristica del mondo contemporaneo questa sarebbe senz’altro la complessità.

 

Nel campo della Salute e Sicurezza sul Lavoro questo assume una peculiare dimensione nell’apparente contraddizione tra i suoi contenuti etici (il valore assoluto della salute umana, intesa non solo come assenza di malattia, ma soprattutto di benessere organizzativo e tutela della dignità della persona), e la necessità di efficienza come premessa alla sopravvivenza e prosperità delle organizzazioni.

 

La Salute e Sicurezza sul Lavoro è un processo che, al pari di tutti gli altri, ha un costo che incide sul conto economico delle aziende. In un passato non molto lontano si era puntato molto sul promuovere la Salute e Sicurezza sul Lavoro come investimento, cercando di dimostrare che a fronte dei costi sostenuti si poteva persino calcolarne un ritorno economico.

 

Questa argomentazione ha però sempre avuto il fiato corto: come calcolare infatti il risparmio per eventi solo ipoteticamente “evitati”, ovvero dei quali non è possibile dimostrare con certezza che si sarebbero verificati, in mancanza delle spese effettuate per impedirli?

 

È quindi necessario, nel solco dei cambiamenti culturali che la Salute e Sicurezza sul Lavoro sta sperimentando in questi ultimi tempi, che la questione relativa al calcolo di questi costi venga riportata ad una dimensione pragmatica e praticabile.

 

Più che tentare di dimostrare ipotetici e strumentali vantaggi economici, ci si dovrebbe invece concentrare sul fatto che, in un mondo in cui per definizione e per realtà le risorse sono limitate, l’etica richiede il massimo impegno di tutti affinché da tali scarse risorse si ottenga il massimo risultato possibile.

 

D’altra parte, la sostenibilità economica delle aziende è comunque una delle basi su cui poggia la teoria e la pratica della Corporate Social Responsibility.

 

In effetti, per chiunque si trovi a gestire la Salute e Sicurezza sul Lavoro nelle aziende, la necessità di comprendere in che misura le risorse impegnate abbiano consentito di raggiungere gli obiettivi prefissati è elemento fondamentale del proprio ruolo di manager del sistema SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.

 

Per le stesse considerazioni fatte riguardo alla Salute e Sicurezza sul Lavoro come “investimento”, la determinazione del rapporto costi-risultati non sempre è ottenibile con la necessaria approssimazione. Tuttavia, averne un controllo anche non assoluto può concretamente contribuire all’efficienza complessiva dell’azienda.

 

A tale scopo sono necessarie alcune pre-condizioni:

  • la disponibilità di indici che misurino il livello della Salute e Sicurezza sul Lavoro e ne evidenzino l’andamento. I tradizionali indici basati sull’andamento infortunistico hanno un’utilità ridotta: misurare la sicurezza con manifestazioni del suo fallimento è quanto meno illogico. È quindi più opportuno elaborare strumenti che forniscano informazioni circa il livello delle “normalità” anziché di “deviazioni” che, in quanto nel migliore dei casi solo latenti, sono di inaffidabile individuazione;
  • un sistema di contabilità in grado di associare i costi sostenuti alle varie componenti del rischio e che nel contempo permetta di definire le misure migliorative più idonee in un’ottica sistemica e olistica della Salute e Sicurezza sul Lavoro, nella quale cioè gli eventi avversi siano visti non tanto come il fallimento di singoli provvedimenti di prevenzione, ma come eventi complessi e non sempre prevedibili.

 

Di questo e di altri interessanti KPI parleremo nel nostro corso del 14 giugno 2017 Analisi E riduzione dei costi della sicurezza.

 

Il corso ha valore sia come credito formativo per gli Ingegneri che per l’aggiornamento degli A-RSPP.

 

Costruire strumenti efficaci di misurazione non solo utili per l’analisi dei costi, ma in grado di restituire indici di  performance anche per la prevenzione è un ottimo strumento per dialogare meglio con i vari soggetti aziendali e per dare valore alla Salute e Sicurezza.

 

Di Gianpaolo Grassi e Paola Favarano

 

 

Gianpaolo Grassi

RSPP e HSE manager di gruppi industriali multinazionali per oltre 35 anni.
Chimico, Laureato in Science politiche indirizzo giuridico del lavoro e delle relazioni industriali, Master Universitario in Scienze della Formazione. Esperto in consulenza direzionale per la realizzazione di Sistemi di Gestione SSL, il design organizzativo e lo sviluppo delle competenze di ruolo e leadership in SSL.

 

 

Paola Favarano

Responsabile MWH Academy, Laureata in psicologia del lavoro, da oltre quindici anni si impegna nel proporre soluzioni innovative nella gestione della salute e sicurezza proponendo una formazione coinvolgente e capace di portare a risultati di valore. Coach Xformativo e Trainer certificata in comunicazione-problem solving strategico® (CTS di Arezzo Prof Nardone) e 6 cappelli per pensare® (Edward DeBono). Master in gestione risorse umane e formazione e Master in Management della formazione con il sole 24 ore. Co-autrice del “Manuale per la Formazione salute e sicurezza” edizioni il sole 24 ore.

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