Riciclo creativo delle bottiglie di plastica. La PET-ART di Veronika Richterová (Approfondimento)

04 settembre 2015 by

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L’ossessione dell’artista è il modo più semplice per raccontare il rapporto tra le bottiglie di plastica e Veronika Richterová, eclettica artista ceca, capace di dare nuova vita al PET.

Richterova si dedica al lavoro artistico con bottiglie in Pet dal 2004. Sperimenta l’utilizzo di bottiglie in Pet per il suo lavoro creativo di scultrice e designer.

 

Il PET è un materiale facilmente malleabile e si è sorprendentemente dimostrato essere ottimo per le diverse sperimentazioni effettuate dalla Richterova. L’artista ha scelto in seguito di chiamare il suo progetto: PET-ART.

Veronika Richterová insieme al grafico Michal Cihlář ha sistematicamente tracciato e archiviato tutto ciò che riguarda il tema delle bottiglie in PET. La loro attività principale nel corso di questi anni è stata di fotografare tutto ciò che rappresenta la PET-ART, in altre parole, documentare le varie idee di individui creativi anonimi, che utilizzano bottiglie in PET in nuovi modi. Il loro scopo è quello di catturare il principio fondamentale del desiderio umano di riciclo creativo. E non è affatto importante se l’opera in questione è puramente funzionale, o è semplicemente un oggetto decorativo. Essi testimoniano, attraverso questo lavoro di archiviazione e catalogazione, di come un approccio creativo all’utilizzo di plastica può oggi essere riprodotto in quasi tutti i paesi in cui l’uso del packaging Polyethylene terephthalate si è affermato.

 

Un feeling nato per caso oltre una decina di anni fa: “Quando ho scoperto per caso che le bottiglie di plastica potevano essere deformate dal calore – afferma la Richterová – ho deciso di creare una scultura con questo materiale. Immediatamente mi è saltata in mente l’idea di chiamarla PET art, ma la vedevo solo come una sperimentazione visiva. Non mi aspettavo che le bottiglie di plastica sarebbero diventate una tale ossessione per me. Dal 2004 ho usato migliaia di bottiglie che hanno formato centinaia di opere. Nel fare questo lavoro, ho sviluppato molti metodi specifici di trasformazione tecnologica”.

 

Negli ultimi dieci anni infatti, ha utilizzato vari metodi di taglio, riscaldamento ed assemblaggio per costruire opere di plastica ricche di colori, dai coccodrilli alle piante fino ai lampadari, raccogliendo oltre 3.000 oggetti di plastica in PET in oltre 75 paesi, come riporta ampiamente nel suo articolo “A Tribute to PET Bottles”.

 

La scoperta delle bottiglie di plastica e la nascita della PET art rappresentando una declinazione dell’arte come espressione dei tempi attuali anche nell’uso del materiale. Un modo creativo e propositivo di riflettere su uno dei materiali che più di ogni altro ha segnato il ventesimo secolo nel bene e nel male.

 

Per foto e testi si ringrazia:
Rita Sberlati
Art curator and Human resources

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