Quanto è sostenibile Expo 2015? (Approfondimento)

18 settembre 2015 by

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L’Esposizione Universale ‘predica’ di sostenibilità, ma ‘razzola’ altrettanto bene? A quanto pare dai primi dati, si direbbe di sì, specialmente nella raccolta differenziata dei rifiuti.

 

Il tema di Expo 2015 è la sostenibilità del sistema agroalimentare mondiale. Ma quanto è sostenibile in sé l’Esposizione Universale? In osservanza delle disposizioni del BIE (Bureau International des Expositions), Expo Milano 2015 si è attenuta alle più rigorose procedure di sostenibilità, prima fra tutti la sua stessa esistenza. Infatti, tutti i Padiglioni devono essere realizzati in materiali in massima parte riutilizzabili o riciclabili e possibilmente naturali.

Per questo, alcuni Padiglioni hanno studiato fin dalla progettazione quale seconda vita dare alle proprie strutture: quello di Monaco diventerà un centro di aiuti umanitari in Burkina Faso, quello degli Emirati Arabi Uniti, progettato dal grande architetto britannico Norman Foster, sarà ricostruito nella smart city di Masdar, dove diventerà un Museo. Le celebri quattro torri della Svizzera, ormai svuotate dei loro contenuti alimentari, diventeranno quattro serre verticali in altrettante città elvetiche, mentre il Padiglione Coca-Cola (costruito interamente in materiali lombardi smontabili e trasportabili) si trasformerà in un campo da basket, in dono alla città di Milano.

 

Il 70% dei rifiuti è stato raccolto correttamente: percentuali degne delle Olimpiadi di Londra

E mentre si discute su quale destino avrà l’area nel suo complesso, l’Esposizione Universale ha già messo a segno importanti risultati come evento sostenibile. Sin dalle settimane immediatamente successive all’inaugurazione dell’evento, il livello di raccolta differenziata aveva già superato quota 60 per cento. Dall’ultima settimana di luglio in poi, è stato il 70% dei rifiuti prodotti ogni giorno a essere raccolto in modo differenziato. Sono le stesse percentuali di raccolta differenziata delle Olimpiadi di Londra, finora l’evento di portata internazionale più green al mondo.

Il supporto di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), che ha realizzato diverse iniziative di comunicazione e sensibilizzazione dei visitatori a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in Expo 2015, è stato importante nel raggiungimento degli obiettivi. Tra queste attività spicca il “Contatore Ambientale” che, ogni 15 giorni, mostra i risultati ottenuti in termini ambientali ed economici della raccolta differenziata in sito.

Con il 24% sul totale, l’umido rappresenta la frazione principale dei rifiuti riciclabili avviati a recupero. Seguono carta e cartone, con il 16% del totale raccolto, il vetro (a quota 14%) e gli imballaggi in plastica e metalli per un 10 per cento.

 

Gli eventi sostenibili producono un circolo virtuoso

Organizzare eventi sostenibili sotto tutti i punti di vista, oltre a ridurre notevolmente i costi di gestione delle manifestazioni, ha un ritorno sociale non indifferente. Gli eventi sostenibili hanno un’influenza positiva sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini, i quali sono incentivati ad adottare stili di vita più sostenibili e ad acquisire consapevolezza in termini di tutela ambientale. Secondo una recente indagine demoscopica svolta a livello europeo e presentata sempre a Expo 2015, presso Cascina Triulza, il Padiglione della Società Civile, il 50% dei rispondenti sarebbe disposto a pagare un prezzo maggiorato del biglietto se questo potesse contribuire a ridurre l’impatto della manifestazione sull’ambiente; il 71% potrebbe raggiungere il luogo della manifestazione utilizzando i trasporti pubblici se tale offerta fosse inclusa nel prezzo del biglietto;  l’80% avverte di essere personalmente responsabile nel ridurre la quantità di rifiuti prodotti in occasione della partecipazione agli eventi; l’86% farebbe la raccolta differenziata se gli apposi: contenitori si trovassero in prossimità dei luoghi della manifestazione; il 43% ammette di aver cambiato il proprio atteggiamento in seguito a iniziative e proposte sperimentate in occasione delle stesse manifestazioni.

 

 

Anche i visitatori possono dare il proprio contributo green

Chi volesse contribuire con il suo comportamento a rendere la visita a Expo 2015 ancora più green, non ha che l’imbarazzo della scelta. C’è infatti un’ampia rosa di suggerimenti a cui i visitatori più eco-attenti possono attenersi.
Si pensi alle 30 case dell’acqua, i distributori gratuiti di acqua pubblica naturale o frizzante messi a disposizione in diversi angoli del sito espositivo. Fra l’altro, anche queste strutture avranno una ‘seconda vita’: saranno smontati e rimontati in diversi Comuni della provincia di Milano, tra cui Cernusco sul Naviglio.
Raggiungere Expo 2015 in bicicletta può essere un’idea ecologica, sana e rispettosa dell’ambiente. Basta percorrere via Gallarate, scegliendo l’itinerario “Greenroute” oppure il percorso ciclopedonale della Via d’acqua Nord. Anche i mezzi pubblici sono una soluzione di viaggio ecologica e sostenibile: tram, metropolitana e passante ferroviario permettono di raggiungere Expo 2015 da qualsiasi punto di Milano e dintorni.

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