Parigi: Canale St. Martin, pulizie di primavera in corso

18 febbraio 2016 by

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Uno dei tratti più romantici di Parigi, amato da hipster e giovani alla moda, riaprirà ai primi di aprile dopo una chiusura di 4 mesi, durante i quali il canale è stato completamente svuotato (anche dei pesci, trasferiti in un acquario) e ripulito da rifiuti di ogni genere. L’operazione ha coinvolto 50 persone e ha richiesto 9,5 milioni di euro.

 

Gli appassionati de “Il favoloso mondo di Amelie” dovranno attendere il 4 aprile per far rimbalzare di nuovo i sassi lungo le acque del canale St. Martin, come faceva Audrey Tatou nel celebre film. Questo luogo simbolo di Parigi, infatti, sta per essere riaperto alla cittadinanza dopo una pulizia che non si potrebbe definire altrimenti che “radicale”. Ogni 15 anni circa, il canale – della lunghezza di 4,5 km, 2 dei quali sotterranei – viene completamente svuotato e drenato, recuperando rifiuti da discarica come vecchie bici, detriti e sanitari in disuso. La situazione del drenaggio in corso è stata documentata da immagini del letto asciutto che hanno già fatto il giro del mondo: sono emersi dalle acque telai di automobili, pneumatici e piccoli elettrodomestici, gettati impropriamente nel canale. L’ira dei parigini per questa incuria era esplosa anche su Facebook, dove si chiedeva a gran voce un nuovo intervento di pulizia (i precedenti si erano tenuti nel 1992-3 e nel 2001-2). L’operazione, che costa alla cittadinanza 9,5 milioni di euro – è finalmente iniziata lo scorso gennaio e richiederà quattro mesi, impiegati per assicurare il buon funzionamento delle chiuse e la salvaguardia della fauna. E pensando a quest’ultimo aspetto, il dettaglio quasi paradossale è che l’operazione prevede che anche i pesci vengano spostati in blocco: 5 tonnellate di animali sono stati prima storditi con l’elettrolisi dell’acqua e poi trasportati in un mega-acquario. Anche loro, torneranno nelle acque d’origine quando il canale riaprirà: un trasloco in piena regola!

 

I punti chiave del progetto

Nello specifico, il tratto che è stato svuotato va dalla prima chiusa a Place de la Bataille-de-Stalingrad all’ottava a rue du Faubourg du Temple. Il canale ha in tutto nove chiuse, con un dislivello complessivo di 25 metri, che permettevano alle chiatte di raggiungere la Senna dal Port de l’Arsenal.

 

Il progetto prevede di installare una diga a tenuta stagna nella chiusa più alta (La Villette), lasciando defluire tutta l’acqua oltre l’ultima chiusa, e poi dritta nella Senna.

 

Tra gli oggetti rinvenuti nelle precedenti operazioni di pulizia, spiccano gli oggetti più impensati: oltre a biciclette, scooter e motociclette, bottiglie vuote e piene, sono state trovate due sedie a rotelle, una tazza del water, pezzi d’oro, due casseforti vuote e un paio di residui bellici.

 

“Una parte importante del lavoro riguarda la manutenzione delle chiuse – ha dichiarato a The Guardian la sindaco di Parigi Anne Hidalgo –, ma questa è anche un’occasione per eliminare gli oggetti che turisti e parigini hanno gettato nel canale. Dopo la rimozione dei detriti, si puliranno le pareti e il fondo”. Nell’operazione saranno coinvolte 50 persone. Sempre nella precedente operazione, erano stata salvate 18 tonnellate di pesci e raccolte 40 tonnellate di immondizia, trasportata via camion e poi su chiatte sul canale St-Denis.

 

 

Dov’è il canale St Martin

Il canale St Martin, nel X arrondissement, è oggi il ritrovo preferito degli hipster che abitano nella parte nord-orientale della Ville Lumiére. Fu costruito da Napoleone nei primi del diciannovesimo secolo e inaugurato nel 1825. Bonaparte riuscì a coprire le spese di costruzione ricorrendo addirittura a una tassa sul vino nel decimo arrondissement. Divenne poi un’arteria fondamentale per i trasporti, ma con gli anni Sessanta e il declino del trasporto su nave, è diventato un luogo di ritrovo consueto tra i giovani parigini, che si riuniscono su entrambe le rive per cene a lume di stelle in ristoranti romantici, shopping alla moda nei concept store più innovativi, passeggiando tra graffiti e artisti di strada.

Il percorso sotterraneo, di 2 km, corre sotto piazza della Bastiglia, boulevard Richard-Lenoir e boulevard Jules-Ferry.

La passeggiata tra sobborghi popolari, con ponti mobili e passerelle alla veneziana – il tutto circondato da castagni e giardinetti – ha ispirato gli scrittori Georges Simenon e Léo Malet, Marcel Carné nel film “L’Hôtel du Nord”, ma anche Alfred Sisley, nel quadro Vue du canal Saint-Martin à Paris.

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