L’inarrestabile ascesa delle rinnovabili

08 luglio 2016 by

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Il 2015 è stato un anno straordinario per le rinnovabili. Lo conferma il Renewables 2016 Global Status Report elaborato dal Renewable Energy Policy Network for the 21st Century (REN21) il policy network delle Nazioni Unite che riunisce governi, organizzazioni internazionali, ONG e associazioni di settore dedicate all’energia green.

 

Dopo aver raggiunto costi competitivi rispetto alle fonti tradizionali di energia derivanti da combustibili fossili, il settore dell’energia rinnovabile è riuscito a catalizzare investimenti in continua crescita e ad ottenere importanti upgrade tecnologici sempre più indirizzati al raggiungimento del 100% renewable.

 

I dati più importanti che emergono dal Report sottolineano numerose e importanti conquiste della green energy. Alla fine del 2015 le rinnovabili hanno contribuito a produrre quasi un quarto (23.7%) dell’elettricità mondiale di cui il 16.6% prodotto da energia idroelettrica. L’energia eolica si conferma la prima tra le nuove forme di energia in Europa e negli Stati Uniti e la seconda in Cina con una produzione totale globale di circa 433 GW. Gli investimenti globali hanno raggiunto un nuovo record di 285.9 miliardi di dollari (escludendo i progetti idroelettrici che superano i 50 MW), circa il 5% in più rispetto al 2014.

 

Per la prima volta i paesi in via di sviluppo (includendo Cina, Brasile e India) hanno superato gli investimenti dei paesi sviluppati destinati al settore delle rinnovabili con un totale di 156 miliardi di dollari registrando una crescita del 19% rispetto al 2014.  L’Europa invece registra un trend negativo con un calo di circa il 21% passando da 62,2 miliardi a 48,8 miliardi di dollari investiti.

 

Il report, analizzando in dati relativi al 2015, non include le misure accelerate concordate con l’Accordo di Parigi sul clima. Infatti al di là del trend positivo rimangono molte difficoltà come il lento progredire nel settore dei trasporti, del riscaldamento e del raffreddamento insieme alla difficoltà di integrazione dell’elettricità c green nelle reti nazionali.

 

E l’Italia? I dati del Report raccolti da Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e dalla società Althesys confermano l’andamento globale mostrando un aumento di circa 3 miliardi negli investimenti dedicati all’energia verde raggiungendo i 9,9 miliardi totali. Gli investimenti diretti esteri italiani ammontano a 3,5 miliardi e sono destinati principalmente all’America Latina (28%) e all’Africa (20%).

 

Secondo il CEO di Althesys Alessando Maragoni, il report conferma i dati che erano già stati anticipati dall’Irex Report 2016 “La trasformazione dell’industria italiana delle rinnovabili tra integrazione e internazionalizzazione. Entrambi i documenti infatti sottolineano come il mercato delle rinnovabili abbia fatto crescere le aziende italiane che hanno iniziato ad investire all’estero ed in particolare sia in mercati emergenti consolidati come Cina, Brasile e India che in economie di più recente sviluppo come Marocco, Uruguay e Filippine.

 

Per quanto riguarda il mercato interno, il focus è sullo sviluppo dell’energia elettrica diffusa da impianti di piccola taglia, ma che possono contare su di uno sviluppo basato sulla capacità innovativa della filiera tecnologica. Le imprese italiane infatti devono confrontarsi con nuovi modelli innovativi di business in grado di unire energie rinnovabili, efficienza energetica e nuovi servizi investendo nella digitalizzazione delle reti elettriche.

 

A confermare questo trend globale è soprattutto il Cile dove il presidente Michelle Bachelet ha annunciato l’inizio dei lavori per la costruzione di una metropolitana alimentata quasi interamente da green energy a Santiago del Cile. Secondo il progetto, la sesta linea verrà completata entro il 2018 e sarà alimentata per il 60% da energia rinnovabile di cui il 42% fornita da energia solare e il 18% da energia eolica.

 

Gli impianti che andranno ad alimentare la metro saranno una centrale fotovoltaica situata nel deserto di Atacama con 255 mila pannelli per una potenza installata di 111 MW realizzata da Total Sun Power e un parco eolico realizzato a San Juan de Aceituno dalla brasiliana Power Consortium Latinoamerican con a capo la spagnola Elecnor.

 

Per i prossimi 15 anni la Sun Power e la Elecnor lavoreranno in collaborazione con la Chilectra, il fornitore dell’energia elettrica del Cile, che provvederà al restante 40% del fabbisogno energetico per i treni. Secondo le previsioni. L’energia generata dalle rinnovabili porterà alla riduzione di circa 130.000 tonnellate di CO2 perfettamente in linea con gli Accordi di Parigi e con un approccio che guarda al futuro.

 

A cura della redazione di Now How

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