La primavera calda dell’energia: dal G7 al decreto spalma-incentivi

26 maggio 2014 by

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Non poteva svolgersi in un clima globale più infervorato il G7 dell’energia, tenutosi a Roma il 5 e il 6 maggio con la partecipazione dei Ministri dell’Energia dei sette Paesi più industrializzati. Tema dell’incontro, la sicurezza energetica mondiale. E, in un momento storico che vede la nostra dipendenza dalla Russia messa a dura prova dalla crisi ucraina, i sette “big” hanno parlato di come giungere ad una strategia energetica comune che restituisca stabilità agli equilibri geopolitici mondiali. Diversificazione delle fonti di produzione, innovazione tecnologica, efficienza energetica, rinnovabili, sono i grandi temi su cui tutti concordano. Tutti tranne gli ambientalisti, a partire da Greenpeace, che si sarebbero aspettati una posizione nettamente a favore delle politiche di de-carbonizzazione e delle rinnovabili, e ritengono che l’attenzione del G7 sia semplicemente sbilanciata verso nuovi corridoi di importazione di gas e petrolio.
Una primavera calda quella in cui si è inserito il vertice internazionale, e non solo per la questione russo-ucraina, ma anche per ciò che bolle in pentola nel panorama energetico prettamente italiano.

 

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lorenzo-colasantiLorenzo Colasanti

Laureato nel 2011 in Ingegneria Gestionale, Lorenzo Colasanti ha iniziato a collaborare con il Politecnico di Milano subito dopo la laurea. È Project Manager presso Energy & Strategy Group (www.energystrategy.it) della School of Management del Politecnico di Milano per le attività legate al settore Fotovoltaico e Mini Idroelettrico. Ha portato avanti diversi progetti in ambito energetico relativamente a temi di definizione del business model, analisi di mercato, definizione di strategie di go-to-market, posizionamento competitivo e studi di fattibilità tecnico-economica di soluzioni tecnologiche e servizi energetici.

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