Jo Atherton e gli arazzi che vengono dal mare

04 marzo 2016 by

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Jo Atherton è un’artista britannica che crea arazzi con materiale raccolto sulla spiaggia.

 

“Il processo di collezionismo o di raccolta dei rifiuti può rivelare molto di una persona. Allo stesso modo in cui guardiamo il cielo e interpretiamo le figure che emergono dalle nuvole, cosi l’alta marea offre oggetti che rimangono sulla spiaggia e che possono essere interpretati al pari delle nuvole… Si ha la sensazione di essere fortunati quando si recuperano oggetti ritrovati sulle rive, portati dalla corrente dell’Ovest o gusci di aragoste che si immagina abbiano fatto la traversata transatlantica dal Canada fino a qui.”

 

Questi oggetti restano sulla sabbia lungo la traiettoria della passeggiata in riva al mare e, se ci concentriamo e siamo fortunati, possiamo trovarli e ottenere il premio per essere nel posto giusto al momento giusto.

 

Tutti i materiali usati nella realizzazione di questi arazzi sono stati rinvenuti sulla spiaggia di Norfolk. È un lavoro esternamente minuzioso e affascinante. Oggetti apparentemente insignificanti diventano nelle mani dell’artista parte di un puzzle, creando dei quadri che sono un po’ dei testimoni involontari.

 

Jo Atherton racconta di come il ritrovare cose apparentemente insignificanti diventi poi oggetto di investigazione, per risalire all’origine e alla destinazione iniziale. Come nel caso delle etichette che hanno dei codici apparentemente indecifrabili, di cui però l’artista ritrova l’origine grazie a Google e scopre essere presente in uno dei suoi arazzi, tessuta insieme ad altri oggetti.

 

Poi ci sono oggetti che hanno una relazione inaspettata con alcune persone, quella che si definisce sincronia: “mi è capitato lo scorso anno con un amico, che come me ricerca oggetti in spiaggia, di vedere fra le sue cose ritrovate un tubo di plastica che proveniva da una fabbrica situata vicino alla casa di un carissimo amico!”.

Tutto questo diventa assai affascinante e divertente e testimonia di come le persone e le cose siano intimamente connesse e collegate anche nelle situazioni più impensabili. Storie latenti in attesa di essere raccontate, che aspettano di essere raccolte e svelate da artisti come Jo Atherton, con il loro sguardo investigativo e creativo.

 

Jo Atherton testimonia la sua attività in un blog chiamato Flotsam Weaving e lo scorso luglio ha esposto al National Maritime Museum  di Cornwall e alla Nave Gallery di Boston (USA). Inoltre, tiene diversi workshop nelle scuole locali per insegnare la sua arte.

 

A cura di Rita Sberlati, Art curator and Human Resources

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