Formarsi al Project Management…perchè ci serve?

28 novembre 2016 by

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“Il problema non è quello di avere idee innovative, ma di liberarsi di quelle vecchie e prevedibili.”

 

La triade concettuale del Project Management consiste in tre aspetti:

-       l’esplicitazione delle responsabilità per l’integrazione dei singoli apporti al progetto;

-       i sistemi di pianificazione e di controllo, per la predizione e l’integrazione dei singoli apporti al progetto;

-       il team di progetto, come luogo di integrazione degli sforzi di tutti i partecipanti al progetto.

Due punti della triade si concentrano sull’importanza dell’integrazione delle responsabilità all’interno dell’organizzazione. Il primo ha per oggetto il contesto in cui si muove il team e si focalizza sul commitment dell’alta direzione, il terzo tratta il team, inteso come luogo in cui tutti i contributi devono maturare nell’esecuzione delle attività. Solo il secondo si concentra sugli strumenti propri della disciplina.

 

Affinché l’integrazione di ogni contributo sia possibile e quindi il lavoro sia produttivo, è necessario analizzarlo nelle sue parti principali, sintetizzarlo in un processo di produzione, organizzarlo in processi di controllo e pianificazione. Parallelamente è necessario organizzare l’attività non solo in relazione alla logica che guida il lavoro, ma fare in modo che esso sia realizzabile dal team, affinché tutti possano trarre soddisfazione dalla propria attività.

 

Nella pratica, l’attività del Project Manager può essere guidata da una corretta considerazione delle esigenze degli appartenenti al team e non solo da quella del lavoro. Egli deve avere la competenza e la sensibilità per formulare una pianificazione in grado di tenere conto della produzione e delle aspettative dei lavoratori.

Questo approccio non dovrebbe essere implementato per generosità o sensibilità personale, ma in quanto declinazione della Policy Aziendale.

Anche per questo è importante potersi formare adeguatamente ad un ruolo complesso e dalle mille sfaccettature.

 

Un Project Manager che comprenda correttamente il proprio ruolo, pur non avendo una preparazione tecnica eccezionale, raggiungerà risultati migliori di quanto non farebbe chi invece vanta un’eccellente competenza tecnica, ma non una comparabile consapevolezza delle proprie responsabilità.

L’imprenditorialità, come dimensione dell’attività manageriale, si manifesta nei progetti come capacità innovativa e nelle organizzazioni multiprogetto come possibilità di introdurre iniziative per veicolare l’innovazione.

In ogni progetto c’è il DNA dell’impresa e l’entusiasmo per la condivisione di un’iniziativa. I Project Managers hanno la responsabilità di prestare attenzione alla componente manageriale della propria attività poiché il loro lavoro è una leva formidabile per la realizzazione delle competenze professionali, per lo sviluppo delle risorse di cui sono responsabili e per la realizzazione del futuro dell’organizzazione.

 

I sistemi integrati di gestione di un progetto, così come i processi utilizzati, diventano efficaci solo in un ambiente in cui la cultura sul Project Management abbia raggiunto una completa maturità.

 

 


FORMAZIONE SUL PROJECT MANAGEMENT:

Il 13 e il 14 dicembre Sandro Bordonaro e Paola Favarano gestiranno il corso organizzato da MWH Academy in Project Management Essentials che rilascia 16 CFP per Ingegneri e 16 crediti per CSE. https://stantec.startlearning.it/courses/project-management-essentials-1

Il corso di 16 ore permette di mettere a frutto le competenze acquisite per creare una cultura generativa sul Project Management, e cioè un ambiente in cui ogni individuo prenda coscienza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità così da raggiungere gli obiettivi in un’ottica di miglioramento continuo.

Sandro Bordonaro è project engineer in MWH ed ha seguito un Master Universitario in Project Management presso il Politecnico di Milano.

A cura di Sandro Bordonaro

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