Energia e Ambiente: i trend globali del 2015

12 giugno 2015 by

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Editoriale aprile 2015
Che si tratti di Internet, di acqua o di batterie, l’obiettivo è sempre quello: sostenere l’energia e l’ambiente. Come? Forst & Sullivan, società globale di consulenza per lo sviluppo economico di impresa, ha individuato 15 tendenze che si faranno strada nel corso di quest’anno. Nel rapporto “Energy Environment Industry Outlook 2015”  F&S identifica quindici trend che si possono ricondurre a energia, tecnologia, modelli di business, ambiente. Per tutti il filo conduttore è la capacità di innovazione.

 

Il report parte da un assunto molto importante i cui effetti si riverberano a catena: il petrolio per tutto il 2015 si manterrà sotto i 60 dollari al barile. Il petrolio su questo livello influenza al ribasso anche i prezzi del gas e questo sarà particolarmente evidente in Europa e Asia.  Nel Vecchio Continente si preannuncia una ripresa della produzione di gas, laddove molti impianti sono stati messi fuori servizio o funzionano a basso regime e ci sarà una spinta anche negli investimenti in asset del gas grazie all’interesse di società di private equity. Greggio e gas poco costosi non limiteranno tuttavia il nucleare che continuerà ad essere una fonte importante, ma con alcune importanti differenze geografiche. L’energia nucleare sarà in sofferenza negli Usa (concorrenza dello Shale gas) e in Europa. Il barile a buon mercato tuttavia non sottrarrà investimenti alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Il petrolio oggi rappresenta solo il 5% dell’energia elettrica mondiale generata e in molti paesi è pari all’1% o al di sotto, in più i costi di investimento nelle rinnovabili sono destinati a scendere, in particolare per il fotovoltaico. A questo si aggiunge il fatto che il settore del “distribuito” è in piena espansione con il fotovoltaico che sta raggiungendo la grid parity, cioè il punto in cui l’energia elettrica prodotta a partire da fonti di energia alternative come energie rinnovabili e nucleare, ha lo stesso prezzo dell’energia tradizionale prodotta tramite fonti di energia tradizionali cioè le fonti fossili.  Come se tutto ciò non bastasse, la tecnologia dei microinverter si caratterizza per l’enorme potenziale di sviluppo per il mercato del fotovoltaico. Il 2015 porterà nuove opportunità per i microinverter e gli ottimizzatori sia per le nuove applicazioni sia per una maggiore diffusione a livello geografico. I microinverter detengono al momento il 40% del mercato del fotovoltaico residenziale nordamericano, mentre la quota in Europa è solo tra il 3% e il 5%.

 

Un altro gruppo importante di tendenze analizzate dal rapporto è quello della tecnologia. Una netta riduzione dell’inquinamento è diventata una delle priorità politiche della Cina e anche gli Stati Uniti si sono preparati per ridurre le emissioni. Il 2015 dunque, secondo il rapporto, ha il potenziale per un accordo durante la Conferenza sul clima in calendario a Parigi. Una combinazione di pressione legislativa da un lato e calo dei costi dall’altro, sottolinea lo studio, va a sostenere la forte crescita delle tecnologie clean.  Ed è in questa scia che avanza la rivoluzione LED.  Alla fine del 2014, l’illuminazione a LED aveva superato il 40% di penetrazione del mercato dell’illuminazione globale. Spinta dall’efficienza energetica, la rivoluzione continuerà per tutto l’anno in corso. Sul 2015 si affaccia anche un’altra rivoluzione, per ora ancora in forma di fenomeno in crescita: si tratta di IOT, acronimo per Internet of things.  E’  l’estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti come le soluzioni per la casa intelligente. Il 2015, scrive F&S, sarà l’anno dell’accelerazione. Se il 2014 ha visto il debutto della tecnologia indossabile, quello in corso potrebbe essere quello della produzione di batterie flessibili, sottili ed elastiche. Lo scorso anno il mercato delle batterie agli ioni di litio (Li-Ion), quelle usate per laptop, cellulari e auto elettriche, valeva 11,4 miliardi dollari, oltre la metà del mercato totale. Il mondo sta diventando sempre più ‘smart’ e connesso ogni giorno di più e le batterie a litio giocheranno un ruolo chiave.

 

Ci sono poi tre trend importanti che Forst & Sullivan colloca nell’area dell’ambiente, con un argomento dominante: l’acqua.  I servizi idrici di tutto il mondo sono alle prese con grosse perdite d’acqua (Nrw, Non-revenue water) e la loro gestione intelligente sta diventando una delle priorità. Secondo lo studio il mercato globale della rete idrica intelligente dovrebbe raggiungere circa 9 miliardi di dollari nel 2015, con una previsione di crescita a doppia cifra per il 2020. E ancora: le Nazioni Unite stimano che circa 2,7 miliardi di persone non sono collegate a sistemi fognari centralizzati e quindi hanno bisogno di soluzioni decentralizzate. Ciò potrebbe essere affrontato con tecnologie innovative non solo per il trattamento delle acque reflue ma anche per il riutilizzo e il riciclo e la produzione di energia rinnovabile.  Infine la desalinizzazione: il mercato globale ha raggiunto il picco di dissalazione nel 2007-2008. La ripresa economica negli ultimi due anni e un flusso costante di progetti coincideranno con una crescita del settore.

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