Ecoincentriamoci. L’economia partecipata per lo sviluppo sostenibile

28 novembre 2016 by

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Si è svolto a Roma lo scorso 25 ottobre, presso la sede del Ministero dell’Ambiente, Ecoincentriamoci 2016, il forum sulla sostenibilità organizzato dall’azienda green Primaprint e dal Kyoto Club.

 

Al centro il ruolo della sharing economy nell’attuazione dello sviluppo sostenibile e la consegna dei premi Italian Resilience Award.

 

In Italia, infatti, l’economia condivisa che crea nuove forme di sviluppo sociale ed economico, è sempre più in crescita. Lo dimostra anche il numero delle piattaforme trainate dalle innovazioni tecnologiche (app, smartphone, geo-rilevamenti…) ogni anno più elevato: 118 nel 2015 con un valore che si avvicina all’1% del PIL.

 

La giornata è stata l’occasione per consegnare il premio Italian Resilience Award, riconoscimento d’eccellenza rivolto a quei comuni e a quelle aziende italiane che hanno intrapreso la strada dello sviluppo sostenibile e stanno attuando politiche vicine al concetto di resilienza, politiche cioè che interpretano i cambiamenti e innescano percorsi di transizione ed adattamento attraverso processi di condivisione.

 

Come ha dichiarato Simonetta Badini, ideatrice di Ecoincentriamoci e coordinatrice del gruppo di lavoro Comunicazione e Partecipazione ambientale del Kyoto Club, il premio ha l’obiettivo di “far emergere quelle realtà territoriali ed industriali che hanno capito come l’approccio collaborativo favorisca il percorso verso modelli di sviluppo sostenibile”.

 

La partecipazione a questa prima edizione del Premio è stata grande, dimostrando come l’Italia sia ricca di realtà territoriali ed industriali che hanno scelto la sostenibilità e la sharing economy.

 

I premiati sono stati quattro, tra cui i Comuni della Riviera del Brenta con il progetto 5 Comuni – gestione associata del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Attraverso il miglioramento dell’efficienza del sistema di raccolta e grazie alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica, il progetto si è concretizzato in un aumento (quantitativo e qualitativo) del recupero di materia ed energia dai rifiuti da raccolta differenziata.

 

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è stata premiata invece per il progetto Un futuro green per la Bassa Romagna 2020 che intende affiancare le azioni previste dal Piano Energetico e dal PAES e offrire a operatori e cittadini gli strumenti per interventi di riqualificazione energetica e di riduzione delle emissioni.

 

Interessante anche il progetto della Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno per la Valorizzazione del latte Mugellano. In questo caso, mediante la definizione di un protocollo e di una carta di impegni di filiera, si sono resi più efficienti e diversificati i processi produttivi, con una maggiore valorizzazione e caratterizzazione qualitativa del prodotto e della sostenibilità ambientale, con obiettivi specifici di miglioramento e di responsabilità etica e ambientale verso i consumatori e la Comunità locale. In particolare, gli interventi hanno coinvolto gli ambiti della biodiversità, del benessere animale, della qualità nutrizionale del latte, della sostenibilità ambientale e dell’impatto socio economico.

 

Infine la multiutility Iren spa premiata per Domani splende il sole, azione che ha previsto la progettazione, la costruzione e la gestione di 100 impianti fotovoltaici su edifici pubblici comunali, con una produzione nel 2015 di 4GWh, contribuendo in modo considerevole all’abbattimento delle emissioni di CO2 e al risparmio energetico.

 

Oltre ai quattro vincitori ci sono state anche nove menzioni speciali per aziende e comuni che hanno saputo interpretare il cambiamento e la condivisione.

 

Tra queste segnaliamo il progetto BOCAM – BOlogna CArbon Market che ha l’obiettivo di implementare un mercato di crediti di carbonio volontari, generati dallo sviluppo di azioni di mitigazione: la valutazione della loro efficacia può generare riduzioni quantificabili e certificabili di emissioni di CO2, che possono produrre crediti volontari da offrire sul mercato. In particolare, attraverso il monitoraggio delle piste ciclabili della Città di Bologna si determina il valore della CO2 risparmiata ogni anno e si emettono i relativi titoli, che possono essere acquistati dalle aziende interessate attraverso la sottoscrizione di un accordo di partnership pubblico/privata con il Comune.

 

Interessante anche l’Ostello green “Santa Maria delle Grazie (Comune di Magliano Sabina, in Provincia di Rieti) che coniuga la fruizione turistica del territorio con il rispetto dell’ambiente e lo sviluppo di azioni sostenibili. Il fabbisogno di energia elettrica è garantito da un impianto fotovoltaico e, tra le varie attività green previste, offre una notte di soggiorno gratuito a chi arriva utilizzando un veicolo elettrico per promuovere le buone pratiche di mobilità sostenibile.

 

Come si vede, quello che è emerso da Ecoincentriamoci è un “processo ormai inarrestabile verso modelli di sviluppo sostenibile” che, come ha sottolineato ancora una volta Simonetta Bandini, “negli anni cambierà il paradigma economico del Paese”.

 

A cura della redazione di Now How

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