Il recupero del territorio a partire dalle bonifiche

27 giugno 2014 by

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La materia è decisamente complessa e i fatti d’attualità e la normativa non sono da meno.

 

Quello che vorremmo proporre in questa sezione sono delle riflessioni e degli aggiornamenti intorno al mondo delle bonifiche, ma soprattutto del recupero del territorio. E’, infatti, questo il punto di vista che vogliamo privilegiare, guardando al sito contaminato come ad un’opportunità di sviluppo e rinascita, ancor più che un problema ed un rischio per la collettività.

 

Anni di scarsa conoscenza e soprattutto coscienza ambientale ci hanno consegnato gli ingombranti lasciti di attività produttive che non hanno avuto una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, hanno accumulato scarti e materiali inquinanti ed hanno intaccato il terreno e le falde acquifere. E’ un problema comune a tutti i paesi industrializzati ed oggi a quelli in via di industrializzazione, che affrontano tematiche ricorrenti: chi ha inquinato, come portarlo a rimediare, con quali risorse finanziarie, come calcolare il danno ambientale e sanitario, con quali metodologie bonificare, e così via.

 

Ma l’esperienza, la tecnologia e l’innovazione sono dalla nostra parte e con una buona mano da parte del legislatore possiamo pensare ai siti contaminati come a delle aree da riqualificare e riconsegnare virtuosamente al ciclo economico e non solo come a dei fardelli ambientali per la collettività.

 

 


“Il recupero e la riqualificazione delle aree dismesse”, puntata del 1° aprile 2014 del Forum di MQI, con la partecipazione di Stefano Susani (MWH), Lorenzo Lombardo (Eniservizi) e Filippo Maria Carbonari (Praga Holding, SportRe).

 
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