Auchan all’insegna dell’educazione ambientale (Approfondimento)

22 novembre 2014 by

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La catena francese ha dato organicità al suo impegno contro il food waste (lo spreco alimentare) attraverso il sito Insieme contro gli sprechi, con tante proposte realizzate in collaborazione con WWF Italia.

 

Quanto è leggero il carrello della spesa? In termini ambientali, non troppo. A livello globale, infatti, la distribuzione di alimenti è responsabile dello spreco alimentare per il 12,4% (dati Fao).

Non c’è da stupirsi, dunque, che molte insegne si stiano interrogando da tempo su come limitare questi sprechi o tradurli in risorsa, devolvendo le eccedenze a enti caritatevoli.

Tra queste, Auchan, la catena francese di ipermercati, ha avviato una serie di iniziative sotto il brand ombrello Insieme contro gli sprechi (www.insiemecontroglisprechi.it), avvalendosi della consulenza di WWF Italia, in un percorso dal titolo “La tua ricetta per cambiare il Pianeta”.

“Si è trattato in parte di una sistematizzazione, avviata nel 2013, di quanto già facevamo da tempo – assicura Roberta De Natale, direttore comunicazione e Csr di Auchan Italia –. Avevamo già iniziato, per esempio, l’efficientamento di energia, acqua e gas, la gestione ottimale dei rifiuti e dei trasporti, la minimizzazione dei rifiuti alimentari e l’applicazione di scontistiche ai prodotti vicini alla scadenza. Inoltre collaboriamo con associazioni onlus per la redistribuzione delle eccedenze. Abbiamo però voluto far conoscere meglio tutte queste attività, alcune delle quali storiche, per coinvolgere i nostri clienti. Anche chi compra, infatti, ha la sua parte di responsabilità nel mettere in atto pratiche d’acquisto e di consumo responsabili, nella buona scelta, gestione e conservazione degli alimenti, nella consapevolezza delle scelte”.

 

Auchan all’insegna dell’educazione alimentare

 

Dalla scuola, tante idee creative

Per partire dalle fasce d’età più tenere, impostando una vera educazione, Auchan si è rivolta all’agenzia Kulta, autrice della piattaforma Scuola Channel (www.scuolachannel.it). Si tratta di un progetto per la scuola digitale che utilizza la multicanalità in una logica di interazione con docenti e genitori.

“Ponendoci in un’ottica educativa, abbiamo affrontato il tema dello spreco in una prospettiva molto ampia, ricordando che” Sprecare non vale” – assicura Michela Paparella, titolare di Kulta – E questo messaggio riguarda tutto ciò che viene buttato via, sia esso cibo, tempo, denaro o talenti personali”.

Il progetto, lanciato ad aprile 2014, è stato portato in oltre 4mila scuole primarie e secondarie di primo grado e ha avuto oltre 12mila download. È stato anche indetto un concorso per la migliore idea antispreco che ha ricevuto oltre 100 elaborati, premiati in diverse categorie.

 

Un libro di ricette…a costo zero

Altre idee creative a tema food waste hanno invece riguardato gli adulti.

Agli appassionati di cucina, la catena ha dato la possibilità di inviare una propria ricetta realizzata con gli scarti e gli avanzi. L’iniziativa rientra nel programma di sensibilizzazione del WWF One Planet Food.

Il libro raccoglie cinque ricette della eco-food blogger Lisa Casali e 65 ricette, da lei selezionate, postate dai cittadini eco-attenti. Con la loro partecipazione, hanno dimostrato che la creatività in cucina è una ricetta utile e divertente per evitare di buttare alimenti ancora utilizzabili.

Lisa Casali, scienziata ambientale, esperta di cucina sostenibile e testimonial WWF ha selezionato le migliori 65 tra le oltre 200 pervenute e ha aggiunto sue cinque creazioni.

Il libro è in vendita in tutti gli ipermercati Auchan dal 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, e parte del ricavato del libro sosterrà i progetti di conservazione WWF.

 

 

Sostenibilità…a catena
Le insegne impegnate nella minimizzazione degli sprechi sono moltissime.
Oltre a Auchan, Coop Italia ha ideato due iniziative, entrambe dal titolo emblematico: Buon fine e Brutti ma buoni. Sono progetti per il recupero a fini sociali di quei prodotti alimentari che vengono ritirati dai banchi e dagli scaffali ancora perfettamente integri e commestibili. Per motivi diversi, quali la confezione ammaccata, tali prodotti non possono essere riproposti alla vendita, ma vengono donati a organizzazioni non profit attive nel sociale.
Si intitola invece “È supido sprecare” la campagna virale ideata da Unes, che ha invitato tutti i consumatori a postare sul sito www.stupidosprecare.it quello che più ci dispiace buttare via (in 25 caratteri, spazi inclusi). Intendendo anche aspetti immateriali, quali il tempo, le opportunità, i bei momenti, l’amore, ecc.
Le idee postate compongono un Manifesto sul quale è possibile esprimere i propri gradimenti, o filtrare le migliori idee per categoria. Un grande progetto collettivo che vuole simboleggiare il claim dell’insegna: “Il primo modo per risparmiare, è non sprecare”.

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