81×81=10.000 euro deducibili per la formazione e l’aggiornamento professionale obbligatorio.

27 giugno 2017 by

0saves

Il 14 giugno u.s. è entrata in vigore la Legge n. 81 del 22 maggio 2017: “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”.

 

In particolare l’Art.9 dal titolo “Deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente” indica che “Sono  integralmente  deducibili, entro il limite annuo di 10.000 euro, le  spese  per  l’iscrizione  a master e a corsi  di  formazione  o  di  aggiornamento  professionale nonché le spese di  iscrizione  a  convegni  e  congressi,  comprese quelle di viaggio e soggiorno. Sono integralmente deducibili, entro il limite annuo di 5.000 euro,  le  spese  sostenute  per  i  servizi personalizzati  di  certificazione  delle  competenze,  orientamento, ricerca e  sostegno  all’auto-imprenditorialità,  mirate  a  sbocchi occupazionali effettivamente esistenti  e  appropriati  in  relazione alle condizioni del  mercato  del  lavoro,  erogati  dagli  organismi accreditati  ai  sensi  della  disciplina  vigente.   […]

 

Con queste nuove disposizioni si ottiene finalmente la possibilità di farsi riconoscere al 100% i costi sostenuti per gli aggiornamenti obbligatori previsti per diverse figure professionali:

  • Ingegneri,
  • Architetti,
  • Geologi,
  • Avvocati
  • e per tutti gli ASPP e RSPP e Coordinatori di Cantiere

che devono aggiornarsi obbligatoriamente ogni 5 anni per mantenere il titolo nello svolgimento della loro professione in ambito di salute e sicurezza.

 

Così, l’aggiornamento come regolamentato dal D.lgs 81/2008, potrà essere dedotto dalle tasse grazie alla nuova legge 81/2017!

 

In questo modo non sarà più necessario accontentarsi di una formazione che costa poco, ma bisognerà stare attenti a trovare una formazione che vale, perché per un libero professionista ciò che costerà di più sarà il tempo speso in aula.

 

8+1 suggerimenti

Ci permettiamo quindi di dare alcuni suggerimenti per non perdere questa occasione fornita dalla legge 81 del 22 maggio 2017.

  1. Scegliete corsi organizzati da società di formazione con esperienza pratica sul campo e coerenti con le tematiche del corso, molti in questi anni si sono improvvisati esperti…
  2. Chiamate la segreteria prima di iscrivervi per conoscere meglio a chi state affidando il vostro tempo e la vostra crescita professionale.
  3. Cercate di capire chi sono i vostri compagni di viaggio perché fare formazione è una splendida occasione di confronto con altri partecipanti.
  4. Chiedete di poter vedere un programma dettagliato e informatevi sulla presenza di momenti esercitativi o di pratica sul campo.
  5. Scoprite anche nuovi modi di fare formazione come il coaching, l’affiancamento sul campo e le attività esperienziali, riscoprite l’e-learning che in questi anni è diventato molto più interattivo e didatticamente evoluto.
  6. Investigate sui prezzi… potrebbero subire un’impennata… tanto poi scaricate la spesa vi diranno…
  7. Pagate sempre e possibilmente con bonifici o con carta di credito, usando anche l’e-commerce, questo vi permette di avere una tracciabilità dei pagamenti e nella causale, indicate sempre con chiarezza quando avete svolto la formazione e qual era il titolo, se fosse possibile usate anche i codici identificativi del corso.
  8. Fatevi sempre fare la fattura e la ricevuta del pagamento che contenga una dicitura tipo “Fattura relativa alla partecipazione del signor Libero Sapiente al corso di aggiornamento per Ingegneri, dal titolo XXX svoltosi a in data xx xx 2017”.

 

E infine:

approfittatene subito perché non sappiamo se ciò sarà possibile anche nei prossimi anni e, conoscendo un po’ come funziona in Italia, ci sarà chi spaccerà per formazione la gita fuori porta e allora tutte le corde si stringeranno…

 

Per info: paola.favarano@stantec.com

 

A cura di Paola Favarano

Ambiente, energia e sicurezza: ora comunicarli è un obbligo

Precedente:

Ambiente, energia e sicurezza: ora comunicarli è un obbligo

Potrebbe interessarti